Una grande occasione persa
Bollettino di guerra settimanale
Ave villici!
Si infiamma già a fine Novembre il mercato della Serie A1, con Parma che investe sui giovani del territorio e annuncia l'ingaggio di Lasaracina, mentre San Marino, da quanto si è potuto leggere nelle varie cronache locali, pesca a piene mani in Maremma, ingaggiando Martini dal BBC (che si bea di averne rivitalizzato la carriera) e trattando Artitzu del BSC. Il BSC rende noto che ha perso anche il catcher Lopez (destinazione Macerata) e l’idolo di B&C Giacalone (diretto a Nettuno), mentre annuncia l’ingaggio dei Virgadaula e Torres dalla serie A2. Si pesca di nuovo nei campionati balcanici, stavolta ingaggiando Gennaro Coviello dal campionato sloveno, atleta del quale si fa fatica a trovare qualche statistica oltre qualche inning nella Confederation Cup. L’ingaggio più interessante pare essere quello del catcher Robert Lopez (ex A di Cleveland) forte di una media battuta vita di “ben .219”. Sul lato difensivo, invece, si notano le 29 PB e il 26% di CS% nei 5 anni del farm system di Cleveland, che se magari per il Singolo A sono numeri non strabilianti per l'attuale Serie A forse sono interessanti. Il BBC invece comunica l’ingaggio dell’interbase italoamericano Lorenzo Mariani, forte di un 2025 in NCAA chiuso a .172.
Queste le news positive, partiamo con le dolenti note: pensandoci forte forte ho realizzato solo questa settimana, senza alcuna ironia, quanto fosse necessario finire preda di un qualche Commissario Coni. Senza alcuna ironia, ripeto, credo si sia persa un’occasione: chi altro, se non una persona esterna e completamente libera da qualsiasi vincolo, può sperare di districare la matassa di un ambiente ormai ridotto a pochi gatti spelacchiati e litigiosi (compreso me, per carità), senza più risorse, carbonaro, fiaccato da questa apatia comatosa e da situazioni così incancrenite che anche solo sperare di mitigare è fantascienza? Dico sinceramente. Uno che potesse rispondere tranquillamente (e senza temere alcunchè in termini di gradimento politico) alle società di A1 che hanno spinto per la norma ITA-ASI “Ma non scherziamo”. Tanto per fare un piccolo esempio. Oh, questo ovviamente partendo dal presupposto che siamo un paziente oncologico in fase terminale e che una terapia a base di aspirine non serve a nulla. Se il presupposto di partenza è diverso (cosa legittima, ci mancherebbe) tutto questo è puro filosofeggiare da segaioli e pazienza, qualche altra riga buttata lì a casaccio. Sarei curioso di leggere quelle altrui, però.
Vedo che è da ritenersi caduta nel vuoto la mia proposta costruttiva sulla Pitching&Catching School. Per i malnati che osano non seguire su Facebook la pagina di B&C, mi ero permesso di chiedere che fosse resa pubblica la lista degli atleti coinvolti ad invito nel progetto, almeno quelli maggiorenni. Dato che il Regio Sito nemmeno questo si era degnato di dirci: c’è la lista dei coach, ma sugli atleti nulla è dato sapere, manco fosse la lista di una loggia massonica, un segreto da iniziati. Non so perchè nessuno si sia sentito in dovere di comunicare i nominativi, evidentemente è una paturnia mia.
Non solo, avevo avuto anche l’ardire di chiedere che alla fine dell’esperienza fossero resi pubblici i dati dei test, giusto per capire, da ultimo dei tecnici, cosa si intenda per “atleta di interesse nazionale” (nozione un po’fumosa, se messa così e basta, spero ne converrete). Anche per avere un obiettivo a cui mirare, o almeno per capire i ragazzi che hanno avuto la sfortuna di capitare tra le mie grinfie a che livello sono, quanto vicino/lontano sono. Perchè davvero non lo so. Per dire: il pop-time di un catcher di patrio interesse (dai 18 in su) davvero non so quale possa essere. E sarei curioso di sapere il “mio” catcher quanto ha ancora da lavorare, almeno per avvicinarsi a tale soglia. Mi pareva una domanda costruttiva, che servisse a tutti, che delle soglie precise e delineate fossero un cosa di interesse comune, almeno dei tecnici che operano giornalmente sulla crescita dei ragazzi. Invece niente. Provate a chiederlo voi, magari non va bene perché l’ho chiesto io, tanto il livello immagino sia questo.
Non pretenderei poi nemmeno questo fosse il luogo di dibattito, essendo un blog: ci sono gruppi Facebook ben più nutriti e frequentati, oltretutto da gente assai più competente di me. Dispiace solo notare che ci siano persone che sulla gestione federale in senso ampio (che mi pare meriti ben più attenzione di quella riservata ai deliri di un blogger da 20 visite a pezzo: il problema al limite sarà quel che fa o dice chi ha un qualche ruolo e responsabilità, no?) non ha da dire nulla, mai, e che non si accorgono mai di nulla che non va o che meriti l’essere discusso o approfondito. Poi basta che pubblichi le mie minchiate e vroooooom, nel giro massimo di due ore eccoteli tramutati in avidi e attentissimi lettori, pieni di tempo e di voglia di scrivere e commentare (peraltro senza mai entrare nel merito di un argomento che sia uno). Un’attenzione che più che lusingarmi sinceramente un po’mi inquieta: fossi una bella fica, al limite, capirei. Invece sono anche bruttino e grasso come un topo.
Si è attivato il nuovo corso da TdB 2026, pubblicata la circolare di attivazione corso (di fatto nulla è cambiato rispetto al corso 2025, se non che si integrano le slide Calzetti-Mariucci con quelle di Steel Sport e la modalità di esame) sul sito federale il 12.11.2025 con il perentorio limite di accettazione delle iscrizioni al 15.09. Nell’occasione, una proposta, nata dalla mia fresca esperienza da corsista: sarebbe carino, specialmente una volta pagata la quota di iscrizione, poter disporre delle slide didattiche, visto che oltretutto si parla anche di un corso destinato ai TdB, che si presume abbiano bisogno ogni tanto di ributtare l’occhio sulla teoria. Non mi è mai capitato di fare un corso e di non poter disporre delle slide didattiche, tanto che se una persona, per proprio scrupolo, ne volesse una in particolare, si trova costretta, dopo aver pagato 150 eurini per il corso, a doverne pagare anche altri 30 (trenta, no discorsi: ci si compra diversa roba di manualistica di baseball con 30 euro, su Amazon) per la singola slide di suo interesse. Tutto molto bello, come diceva Pizzul.
Non si iscrive alla A Rimini, che forse ripartirà dalla C, di nuovo. Anche il Nettuno rinuncia alla B conquistata sul campo. Altro non è dato sapere su chi si sia iscritto e chi no, nelle varie categorie. Intanto, con i ripescaggi che - leggo dallo scadenziario FIBS - si possono chiedere dal 01.12 al 05.12, si leggono già da giorni, sui social e sulla stampa, certezze sul ripescaggio di una formazione grossetana in B. Proposta: almeno aspettate il 6 Dicembre.
Ritorna la Coach Convention, a Principina di Grosseto, ormai caput mundi.
E’ scomparso Ludovisi e mi sembra giusto ricordarlo, lo leggevo sempre con piacere (non ho avuto modo di poterlo apprezzare come tecnico o altro). Ad esempio, per dire, nel 2007 sulla Convention di allora diceva roba del genere:
UN "TECNICO" ALLA CONVENTION
«Ci si ritrova in tanti alle Convention e ci si stupisce sempre di essere ancora in tanti attaccati a quel cavolo di palla da baseball. Quest’anno, in più, almeno per me, c’è stato anche l’incontro con i ”superstiti” del Primo Corso Federale tenutosi in quel di Bologna e Livorno nel lontano 1956: cinquantun anni fa.Dei partecipanti a quel corso se ne sono persi molti ovviamente: dal Principe Steno Borghese che volle inaugurarlo quale Presidente della Federazione, agli istruttori Strong e Baccarini, al grande atleta Filipput, convertito dall’atletica al baseball, a Italo Berni, campione d’Italia nel 48 ed allegro animatore dei momenti di svago che in un maccheronico romanesco assillava ad ogni istante Benedetto Faraone chiedendogli:
“A Faraò quand’è che te magnemo?”
Nelle foto di quel corso si vede una bella fetta di quel baseball pionieristico che si sviluppò e diventò molto grande in epoca successiva.
E sicuramente, a noi partecipanti a quel Corso, una buona parte di merito ci deve essere riconosciuta dalla memoria storica.
L’attestato che in questa occasione è stato consegnato a Benedetto Faraone, a De Pasquale, a Vita ed a me stesso non può essere inteso come una “certificazione o patente di vecchiaia” anche se anziani lo siamo.
Oggi i partecipanti a questa Convention sono quelli che concorrono fattivamente, per la loro parte, a tenere in piedi il nostro sport che si è involuto e tenta di evolversi.
Il Presidente Federale ci chiede provocatoriamente a che punto sono i tecnici italiani.
Risposta: proprio quì “a tenere in piedi il nostro mondo” per quanto ci compete.
Le Convention italiane sono un momento di aggregazione, per alcuni, e di istruzione, per altri.
I relatori “insegnano” la tecnica, mentre l’esposizione di una “loro opinione” su un determinato argomento sarebbe più appropriato a questa manifestazione. Si assiste quindi ad un susseguirsi di lezioni sempre interessanti, ma ripetitive nei contenuti.
Sono lezioni di un corso tecnici, non un intervento semmai innovativo da Convention. Riscuote invece subito notevole successo ogni inatteso intervento di tecnici italiani: ci siamo anche noi e siamo anche bravini.
Dove invece l’appuntamento diventa del tutto atipico è quando l’intero Consiglio Direttivo del Cnt si incontra con i tecnici per dibattere su argomenti che suscitano l’interesse del momento: si va dal contestare la nomina dall’alto dei nostri rappresentanti peraltro prevista dal regolamento di settore (art.A 17.08), a disquisire se sia corretto considerare stranieri i figli degli immigrati che praticano baseball quando le nostre scuole li accolgono al pari dei nostri figli, se le nuove regole introdotte dall’adesione alla Little League provochino più danni che altro e via dicendo: e poco si parla semmai delle funzioni vere del Comitato Nazionale Tecnici che ha sì il compito dell’istruzione e della gestione dei tecnici stessi, ma non dovrebbe avere la facoltà, a mio parere, di collegare il grado di istruzione raggiunto (partecipando ai corsi federali) con i compiti che i tecnici possono svolgere in seno alle società. Ma questo collegamento invece viene affermato e ribadito ad ogni occasione, anche in questa Convention, se non in interventi ufficiali almeno nei discorsi di corridoio con chi può decidere.
Ed allora assistiamo all’anomalia che sette squadre su otto della nostra serie maggiore sono guidate da tecnici con l’abilitazione “per i settori giovanili e per le squadre fino alla serie C1” compreso il Campione d’Italia Romano e quello d’Europa Bindi: ed è logico che sia così perchè le società scelgono chi è adatto a condurre bene le loro squadre: non chi ha una certa qualifica.
La qualifica la determina il campo!
Io concordo pienamente con questa impostazione ed eliminerei i vincoli.
E non si può dare nemmeno torto poi a chi indica questa Federazione come la “Federazione delle deroghe” quando, oltre ai già citati tecnici della A1, anche molti dei valentissimi tecnici delle varie Nazionali hanno la qualifica tecnica più bassa.
Idem per i Formatori.
Se dovessi indicare invece un cambiamento da apportare alle attuali regole indicherei la perdita della gara per “posizione irregolare del tecnico” così come avviene per i giocatori. Ora è prevista solo un’ammenda: ma che senso ha far multare gli avversari quando si va in campo per tentare di vincere lealmente secondo le regole dettate?
La sensazione che provo a questa Convention è che si continui a mettere in atto quanto affermato nella prima Junior Convention di Bologna dove si auspicava un ruolo di “formazione” per i tecnici delle varie Nazionali nei confronti dei convocati.
Intervenni allora assieme a Bianchi per ribadire che solo la “conduzione” e non la “formazione” era il compito dei tecnici federali e questo per non contraddire o mettere in alcun modo in difficoltà i tecnici di Società quando i loro giocatori torneranno a casa con tecniche diverse da quelle praticate prima.
Mi venne data ragione penso più per rispetto che per convinzione: ed infatti i successivi progetti giovanili (del tipo Verde Azzurro) sembrano voler orientare la tecnica non solo dei prospetti, ma anche dei tecnici di questi ultimi verso metodologie diverse.
Personalmente non ho problemi perché sono sicuro della correttezza di quanto insegno e sono aperto a nuove esperienze che le migliorino. Ma qualcuno non avrà problemi con la nuova impostazione di fatto imposta? Con quattro ore settimanali a disposizione per allenare una squadra è possibile attuare tecniche di tipo professionistico?
Questo in Italia può avvenire solo all’Accademia.
Mi chiedo: gli obiettivi di una qualsiasi Società sono quelli di far praticare baseball ai nostri ragazzi o quello di “fornire” prospetti (come è stato richiesto) con corretti fondamentali all’Accademia? Io ho tanti dubbi e poche certezze: beato chi sa cosa deve fare!»
Che mi sembra, rispetto a quel che capita di leggere oggi, roba di uno spessore ben diverso.
Verbale, oggi tocca a quello del 25.07: grande organizzazione per il Mondiale di Softball U15, con tanto di ringraziamento del Fraccari.
Naufraga l’ipotesi della collaborazione con Dominguez: contratti, beghe, insomma meglio non farne di nulla.
Nuovi ritardi sui documenti, poi un passaggio che cito senza commentare, lasciando la libera interpretazione a te, o fido lettore:
Interviene il Segretario in merito al Torneo delle Regioni, spiegando che l’organizzazione fa capo a Totoni Sanna, pertanto, prende per buono ciò che gli viene comunicato. Ricorda che la scorsa settimana si è tenuta in Bologna una riunione in merito, alla presenza di 9 Consiglieri e con tutti i Comitati Regionali, ma non è stata posta alcuna domanda al Presidente del CR Sardegna né dal punto di vista organizzativo né tantomeno riguardo il dettaglio dei costi.
Chiude il Torino Grizzlies, poi (era sempre il 25.07) si legge che Il Presidente comunica ai Consiglieri Federali che è pervenuta una comunicazione da parte della Rettrice di Messina con la quale si rappresentava l’impossibilità di svolgere l’Europeo di Baseball per Ciechi e Ipovedenti poiché non c’è l’agibilità per l’impianto di Messina. Il Segretario spiega che è stata inviata una lettera per chiedere una specifica delle problematiche relative all’agibilità senza ricevere alcuna risposta. Il Segretario informa che si sta cercando un’alternativa, come ad esempio l’Acqua Acetosa dove il campo e la struttura sono ottimi per organizzare l’evento, occorre però verificare la disponibilità degli alloggi. Il Consigliere Sbardolini interviene dicendo che a Messina si sono svolti i Mondiali e le tribune erano piene. Il Segretario risponde che solo ora si è venuto a conoscenza della mancanza dell’agibilità. Il Consigliere Mannucci sottolinea la fortuna di esserne venuti a conoscenza prima dell’evento.
L’Europeo di Baseball per Ciechi si è svolto poi a Nettuno ai primi di Ottobre, senza ulteriori problemi e con il trionfo della Nazionale Azzurra.
Due nomine dei vari organi di giustizia (insediati il 28 gennaio e dimessi il 24 febbraio) poi due frasi che, di nuovo, riporto senza alcun commento:
Il Presidente risponde che il Baseball si gioca d’estate, pertanto, gli atleti dovrebbero cambiare attività se non garantiscono la presenza.
Il Presidente comunica ai Consiglieri Federali che occorre procedere all’integrazione dello Staff della Nazionale Elite Baseball, per nominare il ruolo di Bench Coach. Per questo ruolo ha individuato Allard Baird, che ha un curriculum veramente importante. Comunica che è stato invitato al raduno delle Nazionali e lo staff ha avuto modo di apprezzare le sue qualità.
Infine il rituale Omissis
