Torniamo a Cialtronia

Riecco il basegoal di casa nostra.

Ave villici!

Eccoci tornati al format consueto, dopo la sbornia di Atlanta Braves.

Si è finalmente concluso il campionato italiano, la finale pronosticata da tutti ha visto San Marino uscire vincitore e con questo, almeno per quanto riguarda i club, è terminata la stagione. Rimane il Mondiale in corso di svolgimento per gli U18 e l’Europeo, che prenderà il via tra qualche giorno.

Non ho seguito la finale, di fatto, un po’perchè impegnato a fare gli ultimi scampoli di ferie, un po’perchè nonostante la buona volontà, per un motivo o per l’altro non ho mai retto per più di qualche inning nemmeno alle tanto agognate riprese Rai. A proposito del servizio Rai, dopo mesi a dirette YT da torneo amatoriale di calcetto dei bar della provincia, devo dire che il livello era nettamente più gradevole, almeno esteticamente. Siamo a stupirci, per dire, degli zoom e dei replay: basta farci mente locale un attimo e si ha subito la sgradevole sensazione di sentirsi quasi un indigeno americano delle civiltà precolombiane innanzi agli specchietti e alle collanine dei conquistadores, ma questo è. Il che mi sembra dica abbastanza dello stato di sfacelo nel quale siamo costretti a sguazzare.

Il commento poi, per il poco che ho seguito, è stato disarmante. Questo sia sul lato RAI, con un commentatore che dubito avesse piena contezza di ciò che gli stava capitando intorno, quanto del commento tecnico affiancato: azioni anche magari degne di nota, da sottolineare con un minimo di enfasi, descritte con lo stesso trasporto che può avere la lettura della ricetta dei tortellini. Insomma, si vede qualche partita di calcio durante la quale i commentatori vanno in iperventilazione per una rimessa laterale, qua abbiamo visto (per dirne una) una bella presa alla recinzione da parte di un esterno di Parma commentata quasi alla stessa maniera dello sketch del film “Major League”, quando Uecker cede il commento della partita alla sua spalla che non riesce andare oltre il “Palla battuta…..presa.” su una presa in tuffo. Il tutto lasciando perdere i vari strafalcioni infilati nel corso delle 4 partite, da Fochi catcher (nemmeno la migliore) in giù.

Rimango dell’idea che mettere in piedi un servizio del genere, affiancandolo ad un livello come quello del campionato italiano attuale, non sia un grande spot per il nostro movimento, ma è una mia valutazione che non pretendo sia condivisa. Certo c’è da domandarsi se davvero sia stato un bene farci vedere, ipoteticamente, da qualche utente esterno al nostro piccolo mondo, ma questo potrà dircelo solo il tempo. I dati snocciolati dal commentatore Rai per quanto riguarda gli ascolti (45.000 e 40.000 per le prime due gare) non so bene come interpretarli, ma credo siano numeri di una modestia da lasciare allibiti, però magari mi sbaglio. 

Nel frattempo una minima riflessione sulla geniale scelta di far disputare l’intera serie di finale non toccando nemmeno un giorno di weekend credo vada fatta: per conto mio credo che sia stato un piccolo capolavoro, non facile da realizzare, facendo per giunta combaciare una partita anche con una sfida della nostra derelitta Nazionale di Calcio. Capisco l’incombenza del Campionato Europeo e tutto quel che volete, ma credo che fare di peggio sotto questo punto sarebbe stato difficile. Mal di poco, per carità, a Cialtronia a queste perle siamo abituati.

Il livello di baseball visto, invece? La finale ha visto 2 delle 4 partite andate in scena chiudersi con un seconda base sul monte di lancio (roba che fa tanto baseball dell’epoca pioneristica), in 4 partite sono stati classificati 17 errori, mentre le basi per ball concesse risultano essere state appena 43. Possiamo raccontarcela come vogliamo, ma queste sono le stats, numeri più da campionato Cadetti che una finale tra due formazioni imbottite di presunti e irrinunciabili fenomeni chiamati per “alzare il livello”, per di più.

Questo per le cose non opinabili, riconducibili ai freddi ed insensibili numeri, mentre per il resto credo sia bene non stare a dedicargli troppo tempo, colgo giusto fior da fiore: giocatori vestiti un po’come meglio credono nei due dugout (con il top raggiunto da un giocatore in ciabatte), risse accennate quasi ad ogni inning, caschetti aggiustati alla meno peggio con nastro bianco, espulsioni e arbitraggi discutibili e tutto quanto può far folklore alla sagra di paese.

Nonostante questo, tuttavia, va detto che almeno a Parma pare ci sia stato uno stadio abbastanza pieno, mentre a San Marino i numeri sembrano gonfiati in maniera vergognosa, almeno stando alle inquadrature TV, rimandando alla mente le proverbiali vacche di Mussolini.

Per il resto che dire? Siamo nel mezzo del Mondiale degli azzurrini, magari gli dedicheremo spazio a manifestazione conclusa, nel frattempo in bocca al lupo per la seconda fase del torneo per i nostri ragazzi, con la speranza che sappiano trarre il meglio da queste ultime partite. Per il Softball invece mi dispiace ma non saprei nemmeno che dire, non seguendo.

Per quel riguarda il basegoal di Serie A abbiamo l’ascensione in Paradiso di Collecchio e Crocetta, per una Serie A Gold Super Privilege Machomachoman sempre più emiliana, un torneo di uno sport costretto in sempre più piccole riserve indiane di pochi kmq. La Poule Salvezza invece ancora non ho capito se è diventata la Coppa Italia o meno, o se invece è stata solo una boutade di b.it in qualche articolo delle settimane scorse.


Per quanto riguarda verbali&trasparenza siamo sempre a “cara mamma virgola”, fermi a Maggio 2025 da mesi, ma ormai ce ne siamo fatti una ragione. E forse è meglio così, va anche detto questo.

L’ultimo grande appuntamento della stagione, come detto in avvio, è il Campionato Europeo che prenderà il via tra 10 giorni. Sarà preceduto dalla Italian Baseball Week di Piacenza, una manifestazione di 3 giorni che metterà di fronte Rep. Ceca, Italy e una comitiva di giocatori organizzata da Baseball Jobs Overseas (un sito sempre buono per trovare qualche giocatore per il proprio roster!).

Se non ho capito male in una delle 3 giornate è stato organizzato anche un clinic dal CR Lombardia, un’inziativa gratuita (cosa che è una rarità ormai nel basegoal italico) senza dubbio lodevole visti i nomi coinvolti, che credo garantiscano una bella esperienza sia per gli atleti che i tecnici che parteciperanno. Un po’meno lodevole è stata la comunicazione del clinic stesso: reso noto sabato pomeriggio con un post social per una giornata infrasettimanale della settimana successiva non è che sia proprio il massimo, ma pazienza è andata così, speriamo in meglio per le prossime occasioni.

Il Manager Cervelli, alla ricerca di aumentare almeno a 6 il numero di vittorie da Manager, ha convocato 26 giocatori, da ridurre a 24 per il roster finale che affronterà il torneo: devo essere sincero, credevo che il ricorso ai vari ascari visto in altre manifestazione raggiungesse l’apice in questo round di convocazioni ed invece il numero è anche inferiore rispetto a quello che pensavo. Certo, credo molto influenzi il fatto che se si deve ricorrere a lanciatori di B o a giocatori che faticano a non mettere due uomini in base ad inning magari qualcuno prima o poi se ne accorge, ma non disperiamo: sono pur sempre 9 su 24/26, che è comunque una bella fetta. Non rimane che aspettare.

Per oggi basta, come post di ripresa di marcia mi pare possa andare bene così.
 

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