Il Girone del Mondiale 1998

La prima parte del cammino degli Azzurri

Ave villici!

Eccoci alla seconda puntata dell’amarcord sul Mondiale del 1998, chiedo scusa per il ritardo ma ero affaccendato nelle gelide ed inospitali steppe dell’Est. Pardon.

Il Mondiale parte da Firenze, apriamo la manifestazione noi, padroni di casa e freschi campioni d’Europa. La partita è preceduta da una ricca cerimonia di apertura. Gli Azzurri vengono invitati a Palazzo Pitti, celebrano l’avvio della rassegna iridata con il taglio di una gigantesca torta con il bel logo del Mondiale e il giorno della partita sul campo di Firenze si esibisce anche una nutrita rappresentanza di quel che a Siena chiamerebbero Corteo Storico: si trovano ancora foto del diamante fiorentino invaso da sbandieratori, tamburini, figuranti vari del Comune di Firenze. Tutto organizzato in grande stile e parterre de roi sugli spalti: Samaranch, Notari, Nebiolo, Rogge, il sindaco di Firenze Domenici, il rappresentante degli atleti MLB Fehr insieme al presidente della MLB Beeston e chi più ne ha più ne metta.

Alle 18 è l’ora del playball e per l’Italia è, paradossalmente, già una partita da dentro o fuori: una sconfitta complicherebbe da subito il cammino verso la seconda fase. Lo stadio di Firenze è pieno come credo non sia più stato da allora, ci sono 3.000 spettatori sugli spalti. Per gli Azzurri il partente è il nettunese Masin, la partita inizia subito bene per la nostra Nazionale, mettiamo a segno 2 punti al primo attacco, mentre al terzo inning la Cina con Sun batte un fuoricampo che porta il punteggio sul 2-1. Al cambio campo gli Azzurri però segnano 5 punti, mentre all’attacco successivi 3. La partita scorre senza altri grossi scossoni, alla fine l’Italia vince 10-2. La Cina mette a segno si 2 fuoricampo, ma Masin chiude 9 inning con 5 valide e 3 basi ball, mentre i nostri batteranno 13 valide complessive, con ben 5 doppi ed un triplo. La prima partita è in cassaforte.

Negli altri campi non si registrano sorprese: il Giappone batte Panama, Cuba passeggia con la Spagna, al pari della Dominicana sul Sud Africa.

La seconda partita degli Azzurri si gioca a Parma: siamo di fronte al Giappone. Sfida proibitiva, Ambrosioni affida la palla a Newman. La partita parte piano, il Giappone passa al 3° inning, con un punto, ma al 4° l’Italia segna 2 punti portandosi addirittura in vantaggio, tuttavia al cambio campo i nipponici siglano immeditamente 5 punti indirizzando la partita, che di fatto si chiude con i 3 punti che gli asiatici mettono a segno al 7°. La partita termina sul 10-3 per il Giappone, ma i 5.500 spettatori accorsi a Parma non potevano aspettarsi un risultato diverso.

Alla fine della seconda giornata si registrano anche le vittorie della Dominicana su Panama, di Cuba contro il Sud Africa e della Cina sulla Spagna. La classifica quindi vede in testa Cuba, Dominicana e Giappone sul 2-0, Italia e Cina a 1-1, mentre chiudono Panama, Spagna e Sud Africa a 0-2.

La terza giornata mette l’Italia contro Cuba, altra sfida impossibile per i nostri. Si gioca a Bologna, dove si presentano sugli spalti del Falchi 6.500 persone. La partita non ha storia: a fine 2° inning siamo 16-0 per i campioni di Cuba, con l’Italia che ha già sul monte il suo terzo lanciatore. Finirà 20-0 al 7° per Cuba, l’Italia batterà solo due valide contro le le 22 cubane (ben 6 hr). Da segnalare tra le fila dei cubani Laidel Chapelli, che anni dopo vestirà la maglia azzurra e giocherà alcune stagioni nei nostri campionati.

La giornata mette a referto anche le vittorie di Panama sulla Cina, del Giappone sul Sud Africa e quella di misura della Repubblica Dominicana sulla Spagna. La classifica recita quindi Cuba, Dominicana e Giappone 3-0, Panama 2-1, Italia e Cina 1-2, Spagna e Sud Africa 0-3.

Quarta giornata: Italia-Sud Africa. Altra partita da vincere per non vanificare le speranze di accesso ai quarti. Si gioca a Modena, il partente azzurro è il giovane nettunese Ricci. La partita è molto chiusa, a metà 7° siamo ancora sullo 0-0, poi l’Italia riesce a segnare l’1-0. All’8° attacco mettiamo a segno anche il secondo punto. Ricci scende dopo 8 ottimi inning, nei quali concederà 6 valide e 3 basi, per la salvezza Ambrosioni si affida al veterano Cabalisti che porta a casa la partita. 2-0 per noi, nonostante l’Italia metta a segno solamente 3 valide contro le 8 dei sudafricani, che pagano i 3 errori della difesa.

Gli altri incontri della quarta giornata: la grande sfida Cuba-Giappone si chiude con un secco 9-0 dei caraibici, mentre Panama batte la Spagna e la Repubblica Dominicana la Cina. Quindi al vertice abbiamo Cuba e Dominicana a 4-0, Giappone e Panama a 3-1, Italia 2-2, Cina 1-3, Spagna e Sud Africa 0-4.

Quinta partita: Italia-Panama. E’ la partita che segna la sorte dell’avventura azzurra. Una sconfitta comprometterebbe realisticamente le speranze di raggiungere i quarti, per continuare a sognare la seconda fase serve necessariamente una vittoria, impresa che non sarà facile. Si gioca a Vicenza, che risponde al meglio: 3.000 persone sugli spalti a tifare gli Azzurri. Il partente sarà Masin, che aveva già firmato la vittoria dell’esordio sulla Cina. L’Italia segna subito al 1° attacco, ma Panama pareggia immediatamente con l’hr di Aparicio. Al secondo attacco panamense andiamo sotto 2-1, ma al 3° torniamo sopra sul 3-2. Andiamo avanti 5-2 al 4°, mentre Masin tiene a 2 punti i panamensi fino al 5°. Subiamo 2 punti al 6°, ma siamo sempre sopra 5-4 e per le ultime 3 riprese sale sul monte Newman, che firma una importantissima salvezza, non concedendo nessun punto agli avversari. Si registrano 9 valide (3/4 per D’Auria) e 2 errori difensivi, ma abbiamo vinto la partita che autorizzava a sognare.

La quinta giornata vede anche la vittoria di Cuba sulla Cina, quella della Spagna sul Sud Africa e quella del Giappone sulla Dominicana. Classifica: Cuba solitaria in vetta a 5-0, Giappone e Dominicana 4-1, Panama e Italia 3-2, Cina e Spagna 1-4, Sud Africa fanalino di coda 0-5.

La sesta partita ci vede impegnati contro la Spagna, sulla carta dovrebbe essere una vittoria abbastanza semplice. Si gioca al Kennedy di Milano, 3.000 persone presenti sugli spalti. La Spagna segna subito 3 punti contro Torri, al 2° ci facciamo sotto segnando i punti del 3-2, ma tra 3° e 4° la Spagna segna 5 punti. Al 6° segnamo un punto ma siamo sempre sotto 8-3, il divario si allarga negli inning successivi quando la Spagna va sul 12-3, rischiando una clamorosa vittoria per manifesta. Riusciamo a segnare solo 3 punti tra 8° e 9°, perdiamo per 13-6 una partita segnata dai 5 errori difensivi. Da segnalare i 2 hr per Flisi. Questa brutta battuta d’arresto potrebbe complicare assai la situazione, vanificando la vittoria del giorno precedente contro Panama.

Intanto Cuba batte la Dominicana, Panama purtroppo vince 5-4 contro il Sud Africa ed il Giappone ha la meglio sulla Cina. Alla fine della penultima giornata questa è la classifica del nostro girone: Cuba 6-0, Giappone 5-1, Dominicana, Italia e Panama 3-3, Spagna 2-4, Cina 1-5, Sud Africa 0-6.

L’ultima fatica del girone eliminatorio è contro la Repubblica Dominicana. Si gioca a Rimini, dove si registrano 3.500 ingressi. Palla a Newman, l’Italia parte forte chiudendo il 1° avanti 3-0 e coltivando speranze di una vittoria che sarebbe non clamorosa come ai tempi odierni ma pur sempre degna di particolare menzione. Al 2° siamo 4-2 per noi, 5-4 al 3°. In questo continuo batti e ribatti a metà 4° siamo avanti 7-4, ma la Dominicana segna subito i punti del 7-6, per trovare poi il pareggio al 6°. E’ tutto da rifare, ma a questo punto gli Azzurri crollano, subendo 8 punti tra 7° ed 8° attacco, perdendo alla fine per 15-7. Nuovamente 5 errori difensivi, in due partite ne abbiamo commessi 10.

Nelle altre partite dell’ultima giornata si registrano anche le vittorie del Giappone sulla Spagna, della Cina sul Sud Africa e di Cuba su Panama. Classifica finale: Cuba 7-0, Giappone 6-1, Dominicana 5-2, Italia e Panama 3-4, Cina e Spagna 2-5, Sud Africa 0-7.

Passano agli ottavi quindi Cuba, Giappone, Dominicana e.....chi tra Italia e Panama? L’Italia, per lo scontro diretto vinto. Siamo ai quarti di finale, quindi. A conti fatti la sconfitta con la Spagna, per quanto disastrosa, si è rivelata ininfluente, così come il collasso difensivo negli ultimi inning contro la Repubblica Dominicana.

Si giocherà a Grosseto, ma contro chi? Come è andato l’altro girone?

La classifica è questa: Australia e Nicaragua 5-2, Corea, Olanda e USA 4-3, Canada e Taipei 3-4, Russia 0-7. In virtù dello scontro diretto l’Australia chiude in vetta al girone, quindi pescherà la quarta dell’altro, ovvero gli Azzurri. Le altre partite dei quarti saranno Giappone-Corea, Nicaragua-Dominicana e Cuba-Olanda. 

Le due europee, in una maniera o nell’altra, sono tra le prime 8 del mondo, pur tra tutti i distinguo del caso, di un mondiale aperto ai professionisti si, ma fino ad un certo punto. Se l’Italia ha in carniere la prestigiosa vittoria contro Panama, l’Olanda può fregiarsi dello scalpo degli USA (3-1 alla prima giornata, sconfitta che costerà l’accesso alla seconda fase agli americani per lo scontro diretto sfavorevole con gli Orange), del Canada e dell’Australia, un cammino non certo da disdegnare. Certo, la sfida contro i cubani sarà durissima per gli Orange, ma non si può pretendere poi tutto dalla vita.
 

L’Australia, anche in vista delle imminenti Olimpiadi di Sidney, ha portato una formazione competitiva, con non nascoste ambizioni di medaglia. Tanti gli ex pro nel roster aussie, alcuni naturalizzati americani, ma anche alcune vecchie o future conoscenze del baseball tricolore, come ad esempio Paul Gonzalez, che giocò a Rimini in quel pazzo 1998. Sempre a Rimini, ma nel 1990, giocò anche Jelks. Tonkin invece dopo qualche anno lancerà a Parma.


E gli Azzurri? Come hanno chiuso il girone? La squadra ha vinto meritatamente contro la Cina, non ha sfigurato contro il Giappone, è stata asfaltata da Cuba, ha vinto contro il Sud Africa una partita bizzarra, ha compiuto il suo capolavoro battendo Panama per poi affondare prima contro Spagna e Repubblica Dominicana. La difesa in particolar modo nelle ultime due partite ha commesso 10 errori, mentre sul monte siamo assai traballanti, specialmente una volta che non abbiamo in pedana Masin o Ricci. Il lineup invece ha qualche uomo che ha girato un po’ a vuoto in qualche partita. Insomma, contro l’Australia non siamo di certo i favoriti, ci vorrà una prestazione super. L'appuntamento è a Grosseto, il 31 Luglio. 

Queste le statistiche dell’Italia dopo il girone eliminatorio, con l'ausilio dei nostri sfavillanti effetti speciali:

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