"Caro amico ti scrivo"
Riceviamo e pubblichiamo una riflessione altrui
Ave villici!
Oggi pubblico un veloce testo inviatomi da Simona Nava.
Nel paludoso mondo dell'informazione baseballistica italiana mi pare sia una lettura interessante, da condividere con voi 20 fidi lettori. Quindi eccovela qua:
Tra gli aspetti positivi della precedente governance Fibs va certamente ricordata la Final Four giovanile, ideata come Evento per il Baseball e il Softball. Un appuntamento che, grazie anche alla copertura tramite i canali YouTube Fibs si configurava come una vera e propria festa conclusiva per il movimento: atleti, famiglie, entusiasmo e non da ultimo un beneficio economico per le società coinvolte.
Non può non colpire tuttavia il contrasto con le odierne scelte organizzative, soprattutto se si considera che non molto tempo fa si invocava a gran voce la necessità di tornare ad essere attrattivi, ma le iniziative recenti hanno trasmesso un'evidente cialtronaggine nella gestione degli "eventi", oltre che una sensazione di totale impreparazione e disorganizzazione da parte di chi li ha gestiti.
Emblematico è anche il caso del TDR: durante il tour elettorale ContoPieno l'oggetto del maggior scandalo era il limite di tempo di un'ora e mezzo (spesso si giocano solo 3/4 inning). Una necessità logistica in un torneo con 50 squadre e tre giornate di gara. All'epoca qualcuno affermava con alterigia e disprezzo che "Non è baseball" eppure oggi il format è rimasto invariato e in aggiunta sono stati fatti i gironi in base al ranking dell'edizione precedente, cosa che nelle giovanili non ha alcun senso. Quindi si sono inventati il "girone dei forti" e uno dei "mediocri". Per una regione come la Toscana (mediocre in virtù del piazzamento dello scorso anno, ma che per mille fattori quest'anno potrebbe avere una squadra competitiva) si fanno sostenere i costi di viaggio e trasferta alle famiglie senza mai incrociare il Girone Gold, e quindi senza nessuna possibilità di competere realmente per il Torneo.
A ciò si aggiunge un ulteriore paradosso: la nostra Governance non ha reperito risorse per sostenere gli eventi, ma ne ha destinate per retribuire un professionista che realizza webinar per insegnare alle società a fare i bandi, al fine di reperire qualche soldino. Dunque appare lecito chiedersi perché non sia la Federazione a partecipare ai bandi. L'unico effettivamente presentato (di 450mila euro) è stato respinto con un punteggio tra i più bassi in assoluto, circostanza che colloca la nostra FIBS tra le poche federazioni ad aver registrato un insuccesso così evidente. Un fiasco che fa nascere spontanea una domanda: se la Federazione si è fatta seguire anche in questo processo dal professionista prescelto, forse sarebbe utile fare una riflessione su colui che ci fu presentato come "guru dei bandi" (cit.) non più tardi di qualche mese fa. Perchè l'alternativa è forse anche peggiore: nel caso la Fibs non si fosse affidata al professionista assunto con questa specifica mansione e avesse riportato un punteggio così infimo per un discreto gruzzolo di contributi, perché proprio loro per primi non hanno dato fiducia a chi hanno assunto?
Si può dunque osservare come l'attuale governance sia riuscita non solo a non consolidare i buoni risultati raggiunti nel passato, ma sia riuscita addirittura a peggiorare in più ambiti la qualità delle iniziative federali. Un vero talento!
Simona Nava
